domenica 19 aprile 2020

New Review | THE ROOZALEPRES - The Roozalepres




The Roozalepres – The Roozalepres


Una mezz’oretta abbondante di high energy rock’n roll contiene questo disco omonimo dei Roozalepres da San Giovanni Valdarno. La Go Down Records ci ha abituati alla pubblicazione di band che esplorano l’universo stoner psych, così come quelle che esprimono un rock più diretto e selvaggio, vedi il recente Rock ‘N’ Roll Is Here to Stay della Lu Silver String Band.

Il singolo Come and Go esprime perfettamente gli intenti dei Roozalepres: velocità, sesso, depravazione e sudore. Siamo dalle parti di Apocalyptic Dudes dei Turbonegro che i nostri, immaginiamo, debbano aver amato parecchio. Ma siamo anche immersi nel sound degli Hellacopters, soprattutto nel rifframa di Decomposed Sam e Toty, che dimostrano di aver avuto molti buoni ascolti.

D’altra parte Valdarno è sempre stato un territorio d’elezione per il rock, basti ricordare, un esempio su tutti, i R’n’R Terrorists (che fine hanno fatto?) con il loro blues infetto. I pezzi di questo album non superano quasi mai i tre minuti tre e si rimane incantati nella perfezione estetica di Alien Televison Show che mescola punk, street rock anni Ottanta e garage primitivo.

Quest’ultimo emerge prepotente nella seguente Black Magic Killer, che tira per la giacchetta il cadavere di Rudi Protrudi (ma è ancora vivo?), mentre Riding Cosmos potrebbe piacere a quel pazzo di Nick Olivieri nella fase tossica Mondo Generator. Allo stesso modo, Tiger Fangs pare scritta per Hank von Hell.

Si presentano così i Roozalepres: “just another stupid and worthless punk rock band that nobody wants to listen”. Non dategli retta: mettete il disco nel lettore, stappatevi una birra e passate una buona mezz’oretta con del robusto rock ‘n roll.

Eugenio Di Giacomantonio

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