giovedì 23 giugno 2016

New Review | IMAAD WASIF "Strange Hexes"


Voto: 7
01. Wanderlusting
02. Unveiling
03. Halcyon
04. Oceanic
05. Spell
06. Seventh Sign
07. The Oracle
08. Cloudlines
09. Lesser Banshee
10. Abyss

World In Sound
2016
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IMAAD WASIF - "Strange Hexes"

Imaad Wasif è un cantante e chitarrista nato a Vancouver ed attivo nel circuito underground losangelino come compositore e turnista (sua è la chitarra acustica, il basso e i synth nel tour 2006/2007 degli Yeah Yeah Yeahs). Nella sua discografia si contano un album omonimo, intimo ed acustico, edito da Kill Rock Stars nel 2006, un secondo album del 2007, "Strange Hexes", di cui ci occupiamo qui (ristampato per l'occasione dalla World In Sound), e un terzo album via Tee Pee Records del 2010 intitolato "The Voidist". Imaad è un artista e si sente, con una sensibilità tra il Syd Barrett degli album solisti e il Jason Simon (cantante e chitarrista dei favolosi Dead Meadow) più melodico.

In quest'occasione il suono è di una vera e propria band, i Two Part Beast, ossia Bobb Bruno al basso e Adam Garcia alla batteria, i quali donano un felling più compatto e maggiormente compatibile con le intenzioni dell'autore di realizzare un album compiutamente rock. Alcune volte si toccano delle corde emotive struggenti ("Seventh Sign", "Spell"), altre il pedalino del fuzz ringhia e sbruffa ("Unveiling", "Cloudlines", "Halcyon") portandoci nei dintorni di Arbouretum, Dead Meadow e Pontiak. Pastoralità e buon gusto compositivo: questo è in sintesi il concetto che ci trasferisce il disco, risultando un buon punto di contatto tra le asperità psichedeliche e l'urgenza di comunicare il proprio universo interiore. Da seguire come si seguono le personalità brillanti capaci di fare tutto e il contrario di tutto. Inequivocabilmente libere.



Eugenio Di Giacomantonio

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