mercoledì 26 novembre 2014

New review | WHITE HILLS "Glitter Glamour Atrocity"


Voto
01. Air Waves
02. Under Skin or by Name
03. Spirit of Exile
04. Distance
05. Somewhere Along the Way
06. Long Serve Remember
07. Passage
08. Glitter Glamour Atrocity

Thrill Jockey
2014
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WHITE HILLS - "Glitter Glamour Atrocity"

Riscoprire e riascoltare dopo 7 anni l'esordio dei White Hills lascia piacevolmente sbalorditi. Una navicella aliena ha invaso la terra con i suoi ritmi lenti, lo sciame di fuzz e il carburante atomico del basso. Una miscela che gli uni avvicinavano agli Hawkwind, ma gli altri, più attenti, evidenziavano robuste architetture "arty" che avrebbero donato una personalità (e una pericolosità) al combo di Brooklyn in maniera immutabile. Dopo una serie massiccia di uscite e altrettante collaborazioni sparse con i freak più disparati (The Heads, GNOD e Farflung tra gli altri) questo primo vagito suona ancora fresco. Conferma che i nostri hanno avuto, hanno e avranno una visione di come debba suonare la propria musica.

Una visione che assomiglia ad una vocazione/missione. Qui dentro c'è una mano lasciva che punta verso la Wave meno derivativa ("Spirit of Exile"), le sordide bordate heavy psych ("Under Skin or by Name", la title track), i passaggi atmosferici intrisi di astrattismo synth ("Distance", "Passage") e anche una rilassata "Somewhere Along the Way" per chitarra acustica e voglia di mollare i nervi. Guarda caso anche l'ultimissimo "So You Are... So You'll Be" suona come questo. Il ciclo continua. Over and over and over and over and over...



Eugenio Di Giacomantonio

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