mercoledì 16 luglio 2014

New review | DOME LA MUERTE AND THE DIGGERS "Supersadobabi"


Voto
01. Nice Family
02. If You Fight
03. Woman in Trouble
04. Sell Out
05. Little Doll
06. Your Favourite Obsession
07. Screamin' at the Wind
08. Broken Chains
09. The Shape of Things to Come
10. Bad Trip Blues Again
11. We'll Ride Until the End

Go Down Records
2014
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DOME LA MUERTE AND THE DIGGERS - "Supersadobabi"

Dalla parte dei caveman. Sempre e per sempre. Dome la Muerte è il nostro Link Protudi. Ma anche qualcosa di più. È il nostro Sky Saxon, Iggy Pop, Mick Jagger. Rocker di razza che nella vita sanno fare una cosa sola: rock'n'roll. Con i suoi Diggers nel 2014 sforna un altro album (il centocinquantottesimo della sua carriera, se non sbaglio) improponibile, pieno di tutti quei sottogeneri hard che noi born loser conosciamo bene. Eppure "Supersadobabi" suona da paura. Completo e perfetto nella sua magniloquenza. Partiamo dalla fine: "We'll Ride Untile the End" è proprio come il titolo, una cavalcata surf strumentale appassionata che mischia Dick Dale, Ventures e Animals alla grande.
"If You Fight" è Turbonegro al 100% con carica depravata al seguito. "Your Favourite Obsession" è proprio la nostra voglia di scapocciare sul ritornello street glam e birra in mano. Slide guitar a riportare tutto in southern comfort. Sullo stesso registro biblico risuona "Woman in Trouble" che si pone interrogativi arcaici. Visioni liquide all'LSD tra Vibravoid e Liquid Sound Company è la sorprendente "Broken Chains", che rispolvera il sopito amore per il Sixties sound drug addicted tra code wah-wah e phaser supersonici. Ma ogni viaggio in acido vuole il ritorno, così ci pensa il "Bad Trip Blues Again" che tra sferragli di treno merci ed accordi ruspanti riporta tutto a casa, alle radici blues. C'è anche il tempo di omaggiare un paio di band amate con due cover ad hoc: "Little Doll" che se non sapete a chi appartiene, questa recensione non fa per voi e "The Shape of Things to Come" di Barry Mann & Cynthia Weil, sconosciuto duo compositivo, sempre dei Sessanta.
Se volete un disco per i party rock di quest'estate che tarda ad arrivare, munitevi di "Supersadobabi" e solo di quello. Le ragazze vi cadranno tra le braccia. Lunga vita a Dome!



Eugenio Di Giacomantonio

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